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Il report adiconsum

Gas, bollette alle stelle: “Migliaia di famiglie bergamasche in difficoltà”

Alcuni nuclei familiari hanno ricevuto fatture mensili che toccano i 6.000 euro

Bergamo. Molte famiglie bergamasche si trovano a dover affrontare bollette altissime, nonostante il ritorno del prezzo del gas ai livelli pre-crisi. “Buona parte dei reclami che pervengono alle nostre strutture riguarda bollette del gas emesse da Enel energia – commenta Mina Busi, presidente di Adiconsum Bergamo -. Un caro energia che sta mettendo in difficoltà migliaia di famiglie”.

Si tratta di famiglie che, durante l’inverno, hanno ricevuto bollette mensili che in alcuni casi arrivano a 6.000 euro. Adiconsum ha segnalato questo problema, spiegando che finora la maggior parte dei consumatori che si sono rivolti agli sportelli dell’associazione per ricevere assistenza ha avuto bollette aumentate senza aver ricevuto alcuna comunicazione.

“Peraltro, tali aumenti sono stati effettuati sia per chi aveva un prezzo fisso sia per coloro che avevano un prezzo variabile e su contratti definiti a tempo indeterminato – prosegue Busi -. Abbiamo visto tariffe al metro cubo quintuplicate a parità di consumi rispetto all’anno prima. Si tratta di contratti che nei mesi precedenti, soprattutto durante l’estate, sono stati modificati unilateralmente. Anche se la modifica unilaterale è una pratica consentita, è fondamentale che il cliente venga avvisato almeno 90 giorni prima dell’entrata in vigore della nuova tariffa, in modo che, se non la trova conveniente, possa cercare un nuovo operatore”.

I consumatori che si sono rivolti all’associazione non si sono nemmeno accorti della proposta inviata. La maggior parte dei contratti ha riguardato Enel che sostiene di aver inviato la comunicazione via email, senza alcun altro avviso, messaggio che i clienti dichiarano di non aver ricevuto. Ad altri, Enel ha spiegato di aver inviato una lettera cartacea tramite posta ordinaria, ma la posta massiva non è tracciabile e questi clienti, di fatto, non hanno ricevuto la lettera.

“Tale situazione, che ha riguardato soprattutto il servizio del gas, è comune a tutto il territorio nazionale – continua Busi – e considerato che i clienti dichiarano di non aver avuto notizie di aumenti qualche dubbio nasce sull’operato del gestore”.

Secondo Adiconsum Bergamo, che si basa sulle bollette visionate nelle ultime settimane, c’è un’altra questione di non minor rilevanza da considerare: la nuova tariffa a prezzo fisso proposta (e poi applicata) da Enel. Gli aumenti unilaterali vedono la tariffa al metro cubo passare da 0,30/0,50 euro a 2,30, fino a 2,60 euro al metro cubo.

“Per dare un’idea, le migliori tariffe del gas a prezzo fisso sul mercato libero si aggirano attualmente tra 0,35 e 0,50 euro al metro cubo. Questa tariffa così elevata guarda caso arriva dopo i mesi in cui il governo Draghi aveva vietato le modifiche unilaterali dei contratti di luce e gas. Questo divieto è stato revocato nel giugno 2023”.

L’associazione dei consumatori sta pressando Enel affinché ricalcoli le bollette con un costo al metro cubo non superiore ai 90 centesimi, più in linea con il mercato. Finora, il massimo che è stato concesso ad alcuni consumatori è la rateizzazione, ma non è sufficiente poiché queste cifre, di migliaia di euro, stanno diventando un vero problema sociale. Le bollette in alcuni casi rappresentano l’equivalente di due o tre mensilità di pensione o stipendio”.

 

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Tuttavia, c’è un’altra battaglia che si sta combattendo sul medio-lungo termine: la revisione della normativa sulle modifiche unilaterali.

“La normativa prevede che la comunicazione della variazione di contratto venga fatta tramite una semplice mail o lettera ordinaria: così, praticamente non c’è la tracciabilità dell’invio lasciando in capo all’utente la dimostrazione di non aver ricevuto la comunicazione – afferma Busi -! Ma è proprio questo il problema: le regole devono essere modificate. Adiconsum propone di eliminare l’automatismo del silenzio-assenso e di seguire l’esempio dell’assicurazione auto, dove la compagnia invia al cliente una proposta di rinnovo, ma se il cliente non paga la polizza, il contratto termina alla scadenza. L’idea è introdurre l’opt-in, che richiede un’adesione attraverso una scelta attiva per tutti i rinnovi e le modifiche contrattuali di luce e gas”.

“Chiediamo, pertanto, all’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente di procedere con urgenza alla revisione della norma del silenzio-assenso. Chiediamo, inoltre, alle Aziende, in particolare ad Enel energia che è praticamente il gestore di riferimento nella nostra provincia, di ricercare con sollecitudine soluzioni sostenibili economicamente, con il coinvolgimento delle Associazioni consumatori riconosciute dalla legge e con le quali già esistono protocolli di conciliazione”.

Per domani, mercoledì 13 marzo, è previsto un incontro con la società per trovare una soluzione alle problematiche sollevate.

 

 

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